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Cameriere per sei mesi, regista e “impresario” d’opera gli altri sei. Così Gianmaria Aliverta porta in scene Barbieri, Elisir e Traviate (moderna o di tradizione, a scelta). Budget risicati, formato mignon ma molte idee. Che gli hanno procurato l’ingaggio alla Fenice
Cosa si può fare all’opera con 500 euro? Per esempio, comprare un biglietto per il Festival di Salisburgo, il più caro del mondo, e avanza anche qualcosa per la cena. O due biglietti per la Scala (con un po’ di resto) o due per il Metropolitan di New York (con un po’ di aggiunta). Oppure pagare un trentaquattresimo del cachet di un cantante star, fissato per decreto a 17 mila euro massimi. Oppure anche realizzare un’intera nuova produzione diBohème. Tutta: scene, costumi e luci.
Il secondo appuntamento della stagione lirica del Teatro Rosetum e dell’Associazione culturale di VoceallOpera è andato in scena sulle note de “La Bohème” pucciniana.
Anche in questa occasione, come per il precedente Barbiere di Siviglia, il regista Gianmaria Aliverta – nonchè scenografo e costumista – è riuscito a realizzare l’opera nel rispetto del libretto, ambientandola con buona credibilità in un contesto odierno.
I bohémiens diventano studenti fuori sede: la bohème di gianmaria aliverta Eventi a Milano
“La Bohème” di Puccini rappresenta il secondo appuntamento della Stagione lirica del Teatro Rosetum di Milano (teatro che fu inaugurato nel 1957 da Maria Callas) realizzata dall’Associazione culturale VOCEALLOPERA di Gianmaria Aliverta, regista e direttore artistico degli spettacoli.
MILANO – Sono studenti della generazione Erasmus i protagonisti della ‘Boheme’ realizzata dall’Associazione culturale Voceallopera, in scena sabato 22 marzo e domenica 23 al Rosetum di Milano, il teatro che fu inaugurato nel 1957 da Maria Callas. Un’opera pensata per i più giovani e interamente realizzata da under 30, a partire dal regista Gianmaria Aliverta, direttore artistico di VoceAllOpera, che ha curato anche costumi e scene, tutte di riciclo.
(ANSA) – MILANO – Marcello è uno street artist, Rodolfo un blogger poeta, Colline è un aspirante filosofo, Schaunard ha una sua band e Mimì è la classica ragazza della porta accanto, condividono un appartamento fatiscente a Parigi, arredato con mobili di fortuna e assecondano le loro passioni e inseguono i loro sogni. Sono studenti della generazione Erasmus i protagonisti di una rivisitazione della ‘Boheme‘ realizzata dall’ Associazione culturale Voceallopera (22 – 23 marzo) al Rosetum di Milano, il teatro che fu inaugurato nel 1957 da Maria Callas.
La Bohème di Giacomo Puccini rappresenta il secondo appuntamento della Stagione lirica del Teatro Rosetum di Milano (teatro che fu inaugurato nel 1957 da Maria Callas) realizzata dall’Associazione culturale VOCEALLOPERA di Gianmaria Aliverta, regista e direttore artistico degli spettacoli.
L’allestimento di VoceAllOpera parla di giovani e descrive realtà che questi conoscono bene. Ibohemiens protagonisti dell’opera, infatti, sono tuttistudenti della “generazione Erasmus” che condividono un appartamento fatiscente a Parigi, arredato con mobili di fortuna, in cui assecondano le loro passioni e inseguono i loro sogni: Marcello è uno street artist, Rodolfo un poeta 2.0, Colline è un aspirante filosofo,Schaunard ha una sua band e Mimì è la classica ragazza della porta accanto. In questo affresco del XXI secolo si sviluppa la storia d’amore agrodolce tra Rodolfo e Mimì.
“La Bohème” di Puccini rappresenta il secondo appuntamento della Stagione lirica del Teatro Rosetum di Milano (teatro che fu inaugurato nel 1957 da Maria Callas) realizzata dall’Associazione culturale VOCEALLOPERA di Gianmaria Aliverta, regista e direttore artistico degli spettacoli.
L’allestimento di VoceAllOpera parla di giovani e descrive realtà che questi conoscono bene. I bohemiens protagonisti dell’opera, infatti, sono tutti studenti della “generazione Erasmus” che condividono un appartamento fatiscente a Parigi, arredato con mobili di fortuna, in cui assecondano le loro passioni e inseguono i loro sogni: Marcello è uno street artist, Rodolfo un poeta 2.0, Colline è un aspirante filosofo, Schaunard ha una sua band e Mimì è la classica ragazza della porta accanto. In questo affresco del XXI secolo si sviluppa la storia d’amore agrodolce tra Rodolfo e Mimì.