VENEZIA, TEATRO MALIBRAN: “IL DIARIO DI UNO SCOMPARSO” E “LA VOIX HUMAINE”

Il dittico Janáček-Poulenc, penultimo titolo della stagione lirica 2014-2015 – una nuova produzione della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia – va attualmente in scena al Teatro Malibran, o, per meglio dire, nell’Atelier Malibran, il laboratorio permanente, di produzione e sperimentazione, fucina di idee e di talenti, sotto l’egida del Gran Teatro La Fenice. Quanto allo spettacolo di cui ci occupiamo, la regia è affidata, per entrambi i titoli, a Gianmaria Aliverta, un giovane talento, convinto sostenitore dell’opera “low cost”, che ha già all’attivo diversi allestimenti, realizzati non su commissione di teatri lirici, ma in proprio, autofinanziandosi, grazie al denaro guadagnato come cameriere in una pizzeria. Continua a leggere

LIRICA/ Intervista a Gianmaria Aliverta: se Pavarotti ti cambia la vita

Anche a vent’anni si può amare la musica lirica: è la storia di GIANMARIA ALIVERTA giovanissimo interprete lirico che in questa intervista ci racconta la sua bella storia

A vent’anni si può amare la Traviata? Il Rigoletto? Sì, si può. Si può avere vent’anni e coltivare una passione profonda per la lirica, non solo quella per il rap. O, magari, le due cose assieme. A quell’età si può oltrepassare l’oceano per fare un provino. Non alla Scala però, ma al teatro Rosetum di via Pisanello, nella quasi periferia di Milano. Che tuttavia ha alle spalle una lunga tradizione nel teatro d’opera. Oltre a madrine d’eccezione, come Maria Callas, che lo inaugurò nel 1957, e più tardi Magda Olivero, altra figura leggendaria del panorama lirico. Dopo un intermezzo durato parecchi anni quel palcoscenico oggi è tornato a essere il trampolino di lancio per giovani cantanti, direttori d’orchestra, costumisti, scenografi, registi al loro debutto nel mondo del melodramma. E’ quello che ci racconta in questa intervista Gianmaria Aliverta, fondatore di VoceAllOpera, realtà che “nasce – si legge sul sito internet dell’associazione – dall’amore e dall’immensa passione per l’opera lirica e dall’intento di mantenere viva e integra quella forma d’arte che tutto il mondo ci invidia”. Per dare nuova linfa alla lirica quelli di VoceAllOpera hanno deciso di puntare sulla grinta dei giovani e sulla loro baldanza. La stagione teatrale del Rosetum si apre l’8 febbraio con Il Barbiere di Siviglia diretto da Alessandro Arnoldo, che otterrà il diploma del Conservatorio il giorno precedente. Infine, per attirare un pubblico giovanile con biglietti a prezzi accessibili i costumi di scena sono realizzati con materiale riciclato, mentre le scenografie escono dalla falegnameria Legnamèe del carcere di Monza.

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Barbiere di Siviglia – Stagione lirica 2014 Teatro Rosetum

Il “Barbiere di Siviglia” ideato dall’associazione VoceAllOpera offre una lettura nuova e divertente di un capolavoro dell’opera buffa. La regia del giovane Gianmaria Aliverta, affiancato da un team di altrettanto giovani collaboratori (scenografi, costumisti, sarti, attrezzisti), si presenta moderna e dinamica: non c’è la pretesa di una ricerca storica nell’allestimento, ma piuttosto la volontà di scovare quanto di moderno è presente  nel libretto e nella musica, per richiamare l’attenzione anche dei più giovani.

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